Un autosalone di medie dimensioni che improvvisamente diventa un account di culto su Instagram e vende persino il proprio merchandising è il tipo di caso che noi di OMR Education amiamo analizzare. In questo articolo, scoprirete come Autohaus Bleuel, in collaborazione con l'agenzia pubblicitaria Zoom, ha decifrato il codice di Instagram. Maggiori informazioni sul caso sono disponibili nell'OMR Report: Instagram Marketing.
Strategia rivoluzionaria su Instagram: dall'offerta all'intrattenimento
Per molto tempo, la presenza su Instagram dell'Autohaus Bleuel ha seguito una strategia molto standardizzata per il settore automobilistico. L'attenzione era rivolta a foto statiche, dati tecnici e offerte di vendita classiche. La risposta del pubblico? Piuttosto modesta e limitata.
Nel luglio 2024, il social media manager Nico Lachetta ha osato un cambiamento radicale con l'obiettivo di trasformare l'account dalla pubblicità classica a contenuti puramente orientati all'intrattenimento. Invece di vendere auto, l'attenzione si è spostata sull'intrattenimento degli utenti. La strategia ha dato i suoi frutti. La community è cresciuta da meno di 2.000 a oltre 30.000 follower. Oggi, l'Autohaus Bleuel genera consapevolezza del brand attraverso contenuti divertenti da guardare, creando un legame con il marchio che i post tecnici e dall'aspetto manuale precedenti non avrebbero mai potuto raggiungere.
L'arma segreta: il "Juicy Verkaufsleiter"
Al centro della nuova strategia c'è il direttore delle vendite Thorsten. All'apparenza, sembra il tipico venditore di auto: un uomo anziano in giacca e cravatta. Nel suo ruolo di "Juicy Verkaufsleiter" (Direttore Vendite Succulento), Thorsten è però molto diverso dal previsto, utilizzando i trend di TikTok, rivolgendosi agli utenti con "Mausi" (una sorta di "topolina" o "tesoro") e adoperando molto il linguaggio della Gen Z.
Il risultato è un mix raro nel conservatore commercio automobilistico. Il contenuto è deliberatamente "cringe" (imbarazzante, ma in modo divertente), ma estremamente divertente. Ed è proprio questo che gli utenti amano. Mentre altri autosaloni si presentano con video aziendali patinati, i reel di Thorsten ottengono numeri di visualizzazioni migliori e un tasso di interazione che lasciano indietro la concorrenza.
Dietro le quinte, Nico Lachetta fornisce l'input creativo. Insieme a un piccolo team, sviluppa i concetti che vengono poi implementati direttamente con il personale dell'autosalone in loco. La strategia non si limita alla creazione di video. Nella gestione della community, Nico continua la persona di Thorsten. Chi commenta sotto i post, riceve quindi una risposta dal "Juicy Verkaufsleiter". Questo tipo di comunicazione non solo rende il marchio Bleuel più esperienziale, ma rimane anche nella mente della community.
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ROI oltre i "mi piace": quando i follower diventano fan
Il successo dell'Autohaus Bleuel non si limita alla piattaforma di social media. Si riflette anche nella fedeltà del marchio. Quella che è iniziata come una virale svolta strategica si è ormai evoluta in una community così strettamente legata al marchio da aver persino richiesto il proprio merchandising. Dalle tazze termiche stampate ai berretti, le frasi del direttore delle vendite Thorsten si ritrovano anche sugli articoli per i fan. "Ciò che altri autosaloni offrono come omaggio promozionale, da noi viene acquistato. E questo solo perché il personaggio di Thorsten è così popolare", spiega Nico Lachetta.
L'impatto della nuova strategia sui social media va oltre il negozio di merchandising. Sempre più clienti, visitando l'autosalone, dichiarano di aver scelto Bleuel consapevolmente grazie alla sua presenza sui social media. La vicinanza digitale crea la fiducia necessaria per gli affari fisici.
Anche per quanto riguarda il recruiting, l'azienda registra uno sviluppo positivo. Il numero di candidature spontanee è aumentato in modo significativo.
Cosa possono imparare le PMI da Autohaus Bleuel
Alla fine, l'esempio di Bleuel dimostra: chi osa intraprendere nuove strade strategiche ha l'opportunità di riposizionarsi completamente e distinguersi dalla concorrenza nel settore. Per le piccole e medie imprese (PMI) si possono trarre tre insegnamenti:
- Iniziare semplicemente: Non perdetevi in dettagli tecnici o nella ricerca del "video perfetto". La chiave è sperimentare. Prima di tutto, familiarizzate con la piattaforma su cui volete iniziare e mettetevi alla prova. Con il tempo, svilupperete un istinto per ciò che è giusto.
- Trovare personalità: Ogni team ha i suoi "campioni nascosti". Cercate i membri del team che sono naturalmente disinvolti e divertenti e che non si irrigidiscono davanti alla telecamera. Queste persone autentiche sono generalmente adatte ad apparire regolarmente nei vostri contenuti e a dare agli utenti un volto al vostro brand.
- Coraggio per le tendenze: I formati pubblicitari classici spesso funzionano peggio su Instagram rispetto ai contenuti divertenti e basati sulle tendenze. Mantenetevi sempre aggiornati sulle attuali tendenze dei social media e cercate di adattarle al vostro brand per ottenere attenzione.
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Autore
Gina Kollig
Gina è redattrice presso OMR Education e specializzata in temi di marketing e digital business. Scrive gli OMR Reports e elabora contenuti complessi in modo comprensibile e pratico.
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