La Direttiva NIS 2 (Network and Information Security) rappresenta l’evoluzione della precedente normativa europea sui sistemi informativi, entrata in vigore a gennaio 2023. Gli Stati membri hanno avuto fino al 2024 per integrarla nelle proprie leggi, e in Italia è stata recepita con il Decreto Legislativo 138 del 2024. La normativa aggiorna e rafforza gli standard di sicurezza, obbligando le aziende dei settori critici a un piano completo per prevenire, monitorare e affrontare gli incidenti informatici.

Campo di applicazione e soggetti coinvolti

La NIS 2 applica obblighi a due categorie principali: soggetti essenziali e soggetti importanti. I primi operano in settori ad alta criticità (energia, sanità, finanza, infrastrutture digitali), mentre i secondi rientrano in ambiti strategici (telecomunicazioni, logistica, prodotti industriali critici). Per essere inclusi sono necessari tre criteri: presenza nell’Unione Europea, appartenenza a uno dei settori elencati, e dimensione medio-grande (50 dipendenti o fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro). In casi rari, le PMI possono essere coinvolte se svolgono un ruolo chiave in una catena di fornitura.

Settori interessati

La direttiva coinvolge un numero esteso di settori, tra cui:

Obblighi principali per le aziende

Un’azienda sottoposta a NIS 2 deve adottare misure minime di sicurezza e gestire il rischio cyber. Queste includono:

Per i soggetti essenziali, i requisiti sono più rigorosi, come l’uso di strumenti di analisi avanzata e l’implementazione di una struttura di risposta agli incidenti.

Tempi di adeguamento

In Italia, il processo di conformità ha iniziato da dicembre 2024 con la registrazione formale da parte dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). Le aziende ricevono notifica formale e devono rispettare i seguenti termini:

Per le aziende notificate nel 2025, il completamento dovrà avvenire entro il 2026.

Sanzioni e responsabilità

Le violazioni comportano multe che possono raggiungere fino al 2% del fatturato annuo globale per gli entity essenziali o fino al 1,5% per gli soggetti importanti. In caso di negligenza da parte dei vertici aziendali, i dirigenti possono essere ritenuti direttamente responsabili. Le sanzioni includono anche:

Importanza della compliance

La Direttiva NIS 2 mira a proteggere servizi essenziali come elettricità, trasporti e sanità, prevenendo interruzioni che possono colpire milioni di persone. La normativa rafforza anche la cooperazione tra gli Stati membri e stabilisce linee guida uniche per affrontare le emergenze cyber a livello UE.

Rischi per le aziende non conformi

Le aziende che non si adeguano rischiano:

Piano di azione per le aziende

Un piano strutturato per conformità NIS 2 deve includere i seguenti passaggi: