Il nuovo panorama: assistenti IA e declino del traffico SEO tradizionale

L’arrivo di assistenti basati su intelligenza artificiale, tra cui ChatGPT e la funzione AI Overview di Google, ha cambiato la dinamica con cui gli utenti scoprono contenuti online. Questi strumenti non si limitano più a fornire link a pagine web, ma sintetizzano le informazioni direttamente nella risposta, riducendo la necessità di cliccare sui risultati tradizionali. Di conseguenza, il traffico SEO verso i siti è in calo, rendendo più difficile per i responsabili SEO giustificare i propri budget senza una strategia di adattamento.

Secondo le osservazioni emerse nella tavola rotonda organizzata da Semji il 13 ottobre, i professionisti hanno constatato che gli assistenti IA tendono a citare marchi e prodotti senza indirizzare gli utenti verso il sito di origine. Questo fenomeno richiede un ripensamento delle pratiche SEO tradizionali, focalizzandosi non più solo sul posizionamento nei risultati di ricerca, ma anche sulla visibilità e la raccomandazione** all’interno degli assistenti IA.

Il concetto di Generative Engine Optimization (GEO)

Il GEO, acronimo di Generative Engine Optimization, rappresenta la disciplina emergente volta a migliorare la presenza di una marca e dei suoi prodotti nei risultati forniti dagli assistenti IA. A differenza del SEO classico, che si concentra su backlink, keyword e struttura tecnica, il GEO richiede:

In sostanza, il GEO amplia i tradizionali “levi di azione” del SEO includendo canali dove le IA attingono per generare le loro risposte.

Strategie operative: contenuti unici, strutturati per le IA

Per essere percepiti come autorità dalle intelligenze artificiali, i contenuti devono contenere informazioni originali, dettagliate e contestualizzate. Questo implica:

Le aziende devono inoltre equipaggiarsi con strumenti di gestione della presenza nelle IA. Sebbene il mercato offra una vasta gamma di soluzioni, la loro facilità d’uso e la pertinenza delle metriche rimangono oggetto di dibattito.

Esempi di best practice emersi dalla tavola rotonda

Durante l’incontro, i partecipanti hanno condiviso le proprie esperienze:

Nuovi KPI: dalla visibilità alla share of voice

Il passaggio dal tradizionale traffic organic a metriche più orientate al valore richiede l’adozione di indicatori quali:

Questi KPI richiedono strumenti di monitoraggio avanzati, capaci di tracciare le citazioni nelle risposte degli assistenti IA e di aggregare dati da fonti eterogenee.

Il caso Semji: piattaforma per ottimizzare contenuti GEO

Semji ha lanciato una piattaforma dedicata alla creazione e ottimizzazione di contenuti pensati per il GEO. La soluzione consente di:

Il gruppo Dubreuil, attivo in settori come trasporto aereo (Air Caraïbes, French bee) e distribuzione automobilistica, ha testato la piattaforma, confermando che, pur mantenendo il traffico organico come KPI, la “share of voice” nelle IA sta diventando sempre più rilevante.

Difendere il budget SEO: sfide e soluzioni

Con il calo del traffico organico, le figure SEO si trovano a dover giustificare gli investimenti. Le principali difficoltà emerse includono:

Per affrontare queste sfide, le aziende stanno adottando approcci integrati:

Il ruolo della reputazione e delle piattaforme di recensione

Romain Brami ha evidenziato che i grandi modelli di linguaggio prediligono fonti affidabili come TrustPilot, G2 e altri siti di recensioni per rispondere a query comparative. Di conseguenza, la strategia SEO GEO deve includere:

Questo approccio rafforza la credibilità del brand agli occhi delle IA e aumenta la probabilità di essere citati nelle risposte generate.

Espansione verso video, social e media tradizionali

Le piattaforme video, in particolare YouTube, stanno diventando fonti chiave per gli assistenti IA. Gli algoritmi di Google tendono a estrarre informazioni da video ben indicizzati, soprattutto quando includono trascrizioni e metadata accurati.

Le aziende dovrebbero quindi:

Parallelamente, le relazioni stampa e la presenza sui media tradizionali (TV, radio, stampa) continuano a fornire citazioni di valore per le IA, soprattutto quando i contenuti sono citati da fonti autorevoli.

Riepilogo delle azioni consigliate per una strategia GEO efficace

Conclusioni: verso una SEO 2.0 guidata dalle IA

L’avvento degli assistenti IA ha trasformato il ruolo del SEO da “cacciatore di link” a “curatore di autorità digitale”. Il traffico organico tradizionale è in diminuzione, ma le opportunità di visibilità attraverso le IA sono in crescita. Adottare il Generative Engine Optimization, diversificare i canali (video, social, recensioni) e definire nuovi KPI sono passi imprescindibili per mantenere la rilevanza del brand nella ricerca moderna.

Le aziende che sapranno integrare queste pratiche, difendendo al contempo i propri budget con metriche di valore reale, saranno quelle che otterranno un vantaggio competitivo sostenibile nell’era delle intelligenze artificiali.