Negli ultimi anni l’attenzione si è spostata dall’AI generativa all’AI agentica, un’evoluzione che consente ai sistemi di operare in autonomia, gestire flussi di lavoro articolati e prendere decisioni operative al posto dell’utente. Questa nuova generazione di intelligenza artificiale promette di abbattere le barriere che limitano la partecipazione delle Piccole e Medie Imprese italiane al commercio internazionale, settore in cui la burocrazia e la carenza di risorse continuano a rappresentare ostacoli significativi.
La ricerca di Alibaba.com sul mercato italiano
Per comprendere la portata di questo fenomeno, Alibaba.com ha condotto un’estesa indagine sul mercato italiano, in collaborazione con l’istituto Censuswide. I risultati, pubblicati a Milano, hanno rivelato che il 96 % delle PMI intervistate considera l’AI agentica un elemento fondamentale per le opportunità future del proprio business entro il 2026.
Patrick Sostmann, General Manager Europe di Alibaba.com, ha commentato durante l’evento a Milano che il 94 % degli intervistati si sente preparato per questa nuova era tecnologica: il 57 % si dichiara pienamente preparato, il 37 % moderatamente. Tuttavia, esiste una spaccatura dimensionale: tra le microimprese – quelle con meno di 10 dipendenti – solo il 70 % si sente ben preparato, e solo il 40 % di queste afferma di possedere una conoscenza elevata dell’AI.
Nonostante queste discrepanze, la propensione all’investimento è altissima: quasi tre quarti delle aziende (74 %) ritiene probabile l’adozione di strumenti di AI agentica entro i prossimi 12 mesi, mentre l’87 % desidera approfondire le potenziali applicazioni di questa tecnologia.
Le aree di maggior interesse per le PMI italiane
Le aziende italiane hanno indicato le seguenti tre aree come le più critiche per l’adozione di AI agentica, con le percentuali di interesse riportate:
- Gestione delle procedure doganali, delle normative sulle importazioni e della relativa documentazione (23 %).
- Confronto attivo tra fornitori, prezzi e alternative di mercato (22 %).
- Ottimizzazione dei complessi processi amministrativi e finanziari (21 %).
Queste cifre si allineano con le sfide storiche del commercio B2B, confermando la necessità di soluzioni tecnologiche che semplifichino la ricerca di partner affidabili, la logistica e le barriere normative.
La complessità operativa e la necessità di larghezza di banda
Secondo Sostmann, le PMI si trovano spesso sommersi dall’operatività quotidiana, con un “confronto estenuante dei preventivi” che sottrae tempo prezioso dalla strategia aziendale. La frammentazione del mercato digitale aggrava ulteriormente la situazione: i venditori multi-piattaforma europei gestiscono in media tre o quattro marketplace contemporaneamente, ciascuno con requisiti tecnici e criteri di valutazione specifici. La gestione di questi “listing” diventa quindi un lavoro infinito.
Accio: la piattaforma di AI agentica di Alibaba
Per affrontare queste criticità, Alibaba.com ha presentato Accio, una piattaforma di AI agentica per le imprese che mette a disposizione un team di agenti preconfigurati. Questi agenti supportano l’intero ciclo di vita aziendale, dalla ricerca di mercato alla gestione delle operazioni quotidiane. “Accio è costruito sui 26 anni di esperienza accumulata da Alibaba” ha spiegato Sostmann, sottolineando che la profonda conoscenza del sourcing e del trading consente di identificare i punti critici che le aziende affrontano nel commercio internazionale.
La filosofia alla base di Accio è una vera democratizzazione dell’AI: l’utente può semplicemente accedere, utilizzare l’agente e lasciare che quest’ultimo gestisca metà del lavoro, mentre la decisione finale rimane nelle mani dell’impresa. A differenza dell’AI generativa, che risponde a singoli prompt, gli agenti di Accio compiono attività autonome e multi-fase, lasciando comunque all’utente la scelta definitiva.
Le tre “regole” per competere a livello globale
1. Passare all’era agentica
Sostmann ha definito l’esecuzione di compiti completi da parte degli agenti AI come il vero salto di qualità rispetto a semplici risposte scritte. Delegare l’intero compito aiuta le aziende a ridurre i tempi di esecuzione e a ottimizzare le risorse.
2. Sfruttare l’abbattimento delle barriere globali
L’AI agentica permette alle microimprese di competere più facilmente con le grandi aziende. Mentre i costi del lavoro europeo sono elevati, i costi dei “token” – la potenza computazionale dell’AI – sono uniformi a livello globale. Sostmann sottolinea come sostituire intere porzioni di lavoro operativo con l’AI renda i fornitori europei più competitivi sullo scacchiere globale.
3. Procedere un passo alla volta
Il consiglio di Sostmann è di non tentare una trasformazione aziendale completa in una sola fase. È consigliabile concentrarsi sulla padronanza di un singolo processo prima di passare al successivo, costruendo competenze in modo graduale grazie ai successi ottenuti.
Conclusioni
La ricerca di Alibaba.com dimostra che le PMI italiane sono ottimiste e pronte a sfruttare l’AI agentica. Accio, con la sua offerta di agenti preconfigurati, si propone come la chiave per semplificare operazioni complesse, rid