19 Marzo 2024 alle 05:39
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Nel corso degli ultimi decenni, il panorama professionale è stato ridefinito da ondate di innovazione tecnologica. Gli anni '90 videro l'esplosione dei web designer con l'arrivo del web, seguiti dagli esperti di smart city e dai social media manager, figure promettenti nella gestione della presenza digitale di aziende e individui. Anche i "maghi della digital transformation" ottennero un riconoscimento e incentivi governativi, e persino i costruttori di metaversi ebbero un breve momento di gloria, prima che la realtà dimostrasse la scarsa adozione delle loro creazioni.

Da questo punto di vista, LinkedIn si è dimostrato un osservatorio formidabile per le professioni emergenti. Se è vero che la rivoluzione digitale ha reso obsolete molte professioni, il saldo finale con i nuovi posti di lavoro creati è risultato positivo. Ciò significa che negli ultimi trent'anni sono emersi mestieri che prima non esistevano. Questa lunga premessa è fondamentale per comprendere il contesto attuale: è ora il momento dell’Intelligenza Artificiale.

Tantissimi, infatti, hanno rapidamente aggiunto al proprio curriculum la dicitura "esperto in AI". Un fenomeno positivo e comprensibile: molti si sono dedicati allo studio, mentre altri, che già operavano in questo settore, spesso trascurato, possono ora finalmente vantare le proprie competenze. Il clima è decisamente cambiato, e l'IA è diventata una tendenza dominante. Un CEO di un'azienda altamente tecnologica ha recentemente rivelato come, un tempo, per vendere i suoi servizi dovesse enfatizzare la presenza di un team umano dietro le quinte, mentre oggi i clienti si interessano primariamente alla presenza dell'Intelligenza Artificiale.

La Mappa delle Eccellenze Italiane nell'IA

In questo scenario di rapida evoluzione, abbiamo intrapreso il compito di creare una mappa delle (circa) cinquecento persone che contano in Italia sull'Intelligenza Artificiale. Il nostro percorso è iniziato naturalmente dalle università, per poi estendersi alle startup e alle grandi aziende, concludendosi con le istituzioni politiche e culturali. È stato un viaggio per molti versi sorprendente e rivelatore. Non avevamo idea della vastità del numero di ricercatori dedicati all'IA, né di quante startup stessero adottando soluzioni basate sull'Intelligenza Artificiale. Abbiamo scoperto che molte grandi aziende hanno nominato responsabili specifici con il compito di integrare l'IA nei loro processi produttivi, e che numerosi enti discutono quotidianamente di questi temi.

Il risultato finale è un elenco esteso, e certamente incompleto, data la natura in rapidissima evoluzione della materia, dove nuovi protagonisti emergono ogni giorno. Tuttavia, rappresenta una solida base di partenza e trasmette un messaggio importante: nonostante l'Italia possa apparire in ritardo nella corsa all'Intelligenza Artificiale rispetto a grandi paesi europei come Francia e Germania, esiste un fondamento robusto su cui costruire qualcosa di significativo. C'è una comunità vibrante e competente pronta a plasmare il futuro dell'IA nel paese.

La RomeCup e il Manifesto per un'IA Olistica

Di questi temi si parlerà diffusamente alla RomeCup, che si svolge a Roma dal 20 al 22 marzo. Questo evento, che si ripete da molti anni, ha un suo solido prestigio. Quest'anno, abbiamo deciso di sostenerlo attivamente per offrire all'Italia un ulteriore forum per discutere di robotica e Intelligenza Artificiale, coinvolgendo studenti, ricercatori e grandi manager. In questa occasione, la Fondazione Mondo Digitale, promotrice della RomeCup, presenterà un interessante manifesto per un'intelligenza artificiale olistica, da realizzare attraverso una grande alleanza di tutti gli attori interessati. Invito tutti a leggerlo con attenzione (lo trovate a pagina 38 e sul sito italian.tech) e, se ne condividete i principi, a firmarlo. Al di là della firma, è cruciale l'impegno di tutti affinché l'Italia assuma un ruolo da protagonista nell'Intelligenza Artificiale. Il nostro sviluppo industriale, il benessere futuro e, in definitiva, la qualità della vita dipendono da questo.

di Riccardo Luna

LE UNIVERSITA'

Politecnico di Torino

Università di Torino

Istituto Italiano di Tecnologia - Genova

Questa indagine approfondita di La Repubblica, curata da Riccardo Luna, offre uno spaccato significativo dello stato dell'arte dell'Intelligenza Artificiale in Italia. Dalle cattedre universitarie ai laboratori di ricerca più avanzati, emerge un ecosistema dinamico e in crescita, che pur dovendo affrontare le sfide della competitività internazionale, dispone di talenti e strutture per ritagliarsi un ruolo di primo piano. La necessità di un impegno collettivo, sostenuto da iniziative come la RomeCup e il manifesto per un'IA olistica, è più che mai evidente. Solo attraverso un'alleanza tra ricerca, industria e istituzioni, l'Italia potrà pienamente sfruttare il potenziale dell'Intelligenza Artificiale per il proprio sviluppo industriale e per il miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini.