Il consumo da parte dei giovani attraverso canali online continua a crescere esponenzialmente e i social media svolgono un ruolo importante in questo contesto. Secondo uno studio condotto da DAK-Gesundheit insieme al Universitätsklinikums Hamburg-Eppendorf (UKE), i contenuti pubblicitari su piattaforme social e le raccomandazioni di influencer e influencer hanno un impatto considerevole sulle abitudini di acquisto dei ragazzi. Il 47% dei giovani tra i 10 e i 17 anni viene a conoscenza di nuovi prodotti attraverso la pubblicità sui social, mentre il 40% risulta influenzato da raccomandazioni di personaggi popolari.

Gli acquisti che iniziano con un click

La forte presenza di contenuti commerciali, spesso guidati da algoritmi, ha generato una situazione in cui il 1,2% dei ragazzi nella stessa fascia d’età risulta considerato come consumatore problematico online. I numeri mostrano una leggera differenza in base al sesso: tra le ragazze il 1,3%, mentre tra i ragazzi il 1,0%. Nonostante il 75% degli under 18 affermi di acquistare raramente online, con l'aumentare dell'età, l'abitudine all’acquisto online cresce. Il 28,5% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni effettua acquisti almeno una volta al mese.

Le spese che preoccupano

I dati raccolti rivelano che il 12,2% dei ragazzi e ragazze tra i 10 e i 17 anni spende tra i 10 e i 50 euro al mese: un totale che può arrivare fino a 1.200 euro l’anno. Più di un terzo dei giovani spende tra i 10 e i 20 euro al mese negli acquisti online. I prodotti più richiesti tra i consumatori di questa categoria sono vestiti (66,9%), calzature e accessori (66,9%), seguiti da dispositivi elettronici (43,6%), prodotti per la bellezza (29,7%), nonché media e intrattenimento (31,2%).

Il ruolo degli algoritmi e degli influencer

Secondo la studiosa Kerstin Paschke, direttrice del Deutsche Zentrum für Suchtfragen des Kindes- und Jugendalters, i giovani sono particolarmente sensibili all’influenza di algoritmi e influencer, poiché lo sviluppo neurobiologico e psicologico rende difficile per loro distinguere l’arte della pubblicità. “Questi meccanismi manipolativi possono stimolare l’acquisto impulsivo e influenzare le abitudini consumo”, ha affermato.

Le piattaforme preferite

Ancora una volta, Amazon è il mercato preferito per gli acquisti online, ma il mercato è dominato anche da prodotti acquistati tramite piattaforme internazionali come Shein o Temu, riconosciute per i prezzi accessibili e l’utilizzo di meccanismi simili al gioco d'azzardo. “Quando gli impulsi di acquisto derivano prevalentemente dai social media, i giovani devono imparare a individuare e riconoscere la natura pubblicitaria e commerciale del contenuto”, ha dichiarato Andreas Storm, Presidente dell'Ufficio centrale di DAK-Gesundheit.

Il ruolo di famiglie, scuole e politica

La ricerca mette in luce l’importanza per le famiglie, le scuole e le istituzioni politiche di fornire un'educazione mediale che aiuti i giovani a interpretare correttamente il mondo digitale. Secondo Storm, la sensibilizzazione riguardo ai rischi del consumo impulsivo online deve iniziare presto per prevenire comportamenti a rischio.

La metodologia dello studio

Per realizzare la ricerca, l'istituto Forsa ha intervistato tra il 24 settembre e il 12 ottobre 2025 un campione rappresentativo di 1.005 ragazzi, ragazze e rispettivi genitori, raccogliendo dati e interpretando i risultati in base al contesto psicosociale dei diversi gruppi di età.