Nel panorama attuale della comunicazione digitale, le immagini, i testi e i video sono sempre più frutto di algoritmi di intelligenza artificiale (AI). Pubblicità su muri, storie di Instagram, cartelli informativi nelle aule scolastiche mostrano opere che, sebbene visivamente impeccabili, tradiscono un processo di creazione automatizzato. In risposta a questo fenomeno, l’agenzia di branding Jaguares, con sede a Caionvico, ha ideato il bollino 100 % Ai free, un marchio antifrode che certifica la “creazione umana” di un’opera.

Origine e filosofia del bollino

Il progetto nasce dall’incontro tra Luca Zizioli e Valentina Jacotti, co‑fondatori di Jaguares, e dal contributo del grafico Adrien Civettini. Durante un colloquio nello studio di via Sant’Orsola, Zizioli ha spiegato che il desiderio di creare il bollino è scaturito da un “senso di responsabilità” e dalla necessità di fare cultura.

Il bollino, realizzato con un ologramma argentato simile a quelli dei vecchi CD e VHS, recita all’esterno: Jaguares defend real human brains + emotions e all’interno: 100 % Ai free. Questo sigillo vuole essere un “strumento di comunicazione” capace di informare consumatori e professionisti sul metodo di produzione di un contenuto.

Un valore aggiunto per i clienti

Secondo Zizioli, “al di là del fatto che per alcuni clienti è un valore aggiunto, è giusto sapere se un’opera è stata creata con l’AI oppure no”. Questo principio è paragonato al riconoscimento dei prodotti biologici, che ha educato il pubblico su metodi di coltivazione sostenibili.

Posizionamento dell’intelligenza artificiale

Jaguares non si presenta come un ente anti‑AI. Al contrario, l’agenzia riconosce l’incredibile potenziale della tecnologia, capace di accelerare i processi e di ampliare le possibilità creative. Tuttavia, Zizioli e Civettini sottolineano che la creatività umana deve rimanere la prima fase di ogni progetto.

“Per noi c’è sempre prima la matita e si parte sempre dal bozzetto”, afferma Zizioli. La decisione di mantenere un illustratore e graphic designer come Adrien Civettini, quando molte agenzie riducono le collaborazioni umane a favore di soluzioni automatizzate, è un chiaro segnale di etica professionale.

Scelta etica e open source

Il marchio è stato concepito come un “atto di responsabilità” e per questo Jaguares ha rilasciato una versione open source del bollino. Questa variante, pur differendo dal modello proprietario, è gratuita, personalizzabile e certificata dal fornitore Etabeta. Chiunque può stampare il bollino su etichette, inserendo al centro il proprio logo o nome, garantendo così la trasparenza sul non utilizzo dell’AI.

L’obiettivo è incoraggiare scrittori, grafici, pittori e fotografi a segnalare che le loro opere sono frutto di pura creatività umana, creando una rete di contenuti “Ai free” che possa contrastare la diffusione incontrollata di prodotti generati da algoritmi.

Applicazioni pratiche del bollino

Il bollino 100 % Ai free è applicato in diversi contesti:

Jaguares utilizza il sigillo anche su proprie fotografie, garantendo che le immagini siano il risultato di un lavoro di scatto, post‑produzione e scelta estetica completamente umano.

L’artigianato come ispirazione

La sensibilità verso l’artigianato è radicata nella storia dell’agenzia. Originariamente, Jaguares era uno studio e una galleria‑vendita di foto proprie. L’interesse per gli oggetti artigianali, scoperti durante viaggi all’estero, ha portato l’azienda a vendere anche fotografie che raccontano il contesto di produzione di quegli oggetti.

“L’artigianato crea un link: si compra un oggetto dal Marocco e ci si porta a casa anche una fotografia scattata in quel luogo”, spiega Zizioli. Questo legame tra materia, territorio e immagine è la base della missione culturale dell’agenzia.

Il ruolo del dialogo con il cliente

Adrien Civettini evidenzia che, nel campo del graphic design, il dialogo diretto con il cliente è fondamentale. “Educare il cliente al gusto progettuale, spiegando che ogni scelta ha una ragione d’essere”, afferma, sottolineando come l’AI, pur veloce, non favorisca la riflessione sul “come” del lavoro.

Luca Zizioli aggiunge: “È la chiacchierata con l’imprenditore, cosa vuol trasmettere al cliente, che fa la differenza. L’AI non può dare quella componente emotiva e contestuale”. Inoltre, il confronto umano permette di proporre soluzioni “in controtendenza” o “distanti da quanto fatto fino a lì”, creando valore aggiunto e fascino nel progetto.

Prospettive future

Secondo il direttore di Rinaldi, citato nell’intervista, “l’AI cambierà l’arte, ma non avrà l’impatto del Rinascimento”. Jaguares condivide questa visione: la tecnologia è uno strumento, non un sostituto della creatività umana. Il bollino 100 % Ai free vuole quindi preservare l’autenticità delle opere, promuovendo al contempo un uso consapevole dell’AI.

In conclusione, il progetto di Jaguares rappresenta una risposta concreta alla crescente omogeneizzazione dei contenuti digitali. Attraverso un marchio certificatore, una versione open source e una forte attenzione al rapporto umano‑cliente, l’agenzia bresciana spera di creare una cultura della trasparenza e della valorizzazione del lavoro creativo reale.